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Runca Castania le date 2026

La nostra storia

L'antico borgo di Castanìa

Oggi “Contrada Vecchio Centro”, è il Centro Storico di Castell’Umberto.
Il nome Castanìa ha origini incerte: potrebbe derivare da “Castrum Aenea” (letteralmente Fortezza di Enea – eroe troiano) oppure da Castania, città della Tessaglia, da cui proveniva una colonia greca.

Un’altra ipotesi lo lega all’albero di castagno, presente rigoglioso sul territorio. Certo è che, durante la dominazione saracena (827 d.C.) era nota come Quastania e il primo nucleo abitativo si sviluppò nel XII secolo attorno al Castello-fortezza in epoca normanna.

Francesco Nicotra, nel suo “Dizionario illustrato dei Comuni siciliani” da’ notizia di Castanìa a partire dal 4 ottobre 1302, quando Re Federico la concesse a Corrado Lanza con i casali di Randacolo, Risapullo e Santa Marina (un tempo Scanio). Castanìa rimase ai Lanza fino al 1553, poi passò ai Sollima e infine, nel 1700, alla famiglia Di Vincenzo.

Un passo nel passato

L'itinerario turistico della memoria storica

L’Itinerario Turistico della Memoria Storica Castanese “Antico Borgo Castanìa” nasce con l’obiettivo di restituire al cittadino la fruizione diretta e la godibilità dei resti archeologici e dei monumenti dell’antica Castanìa, abbandonata quasi totalmente agli inizi del ‘900.
Il percorso si snoda attraverso gli antichi tracciati viari partendo dalla Chiesa di San Francesco d’Assisi che rappresenta la porta di accesso al centro storico.

Questo progetto nasce dalla passione di Tullio Scurria, un castanese da sempre dedito alla valorizzazione del suo amato paese.

 

Bentornata Castanìa

"Bentornata Castanìa" è un progetto che punta alla rinascita della memoria nei sentieri del tempo


Il nome è un saluto, un augurio, un atto d’amore verso un borgo che per secoli fu centro vitale. Sorta probabilmente già prima del X secolo, Castanìa è citata da fonti arabe e bizantine come fortificazione strategica e centro spirituale. Custodiva chiese, conventi e case costruite in pietra, viveva sotto il dominio di nobili famiglie come i Sollima e fu teatro di vita contadina, riti religiosi ma anche di drammi naturali.

 

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