• AUDITORIUM

Nel cuore della tradizione spirituale e culturale del territorio si erge il suggestivo complesso del Convento Domenicano e della Chiesa di San Vincenzo Ferreri, un luogo dove fede, leggenda e bellezza si intrecciano in modo unico. La sua storia affonda nel XV secolo e nasce da un episodio carico di fascino: il Beato Giovanni di Pistoia, giunto a Castanìa, conquistò il popolo con il racconto dei miracoli di San Vincenzo Ferreri, invitandolo a sceglierlo come patrono. Prima di lasciare il paese, salì sul promontorio Caloì e, con un gesto simbolico e carico di significato, lanciò una pietra indicando il luogo in cui sarebbe sorto il convento. Proprio lì, dove il sasso si fermò, i Castanesi costruirono un complesso imponente, destinato a diventare uno dei simboli più importanti della comunità. Un tempo, la chiesa si presentava in tutta la sua maestosità: tre navate armoniose, colonne monolitiche in pietra arenaria locale, una scenografica scalinata d’ingresso e una porta monumentale che accoglieva i fedeli. All’interno, opere d’arte, affreschi preziosi e un altare in marmo finissimo contribuivano a creare un’atmosfera di grande solennità e bellezza. Oggi, ciò che resta di questo straordinario complesso conserva un fascino potente e suggestivo: l’abside centrale, le cappelle laterali, il campanile e le tracce delle antiche strutture raccontano silenziosamente la grandezza del passato. Dopo il recupero del 2009, questo luogo ha ritrovato nuova vita, trasformandosi in uno spazio aperto per eventi culturali, senza perdere la sua anima spirituale. Visitare il Convento e la Chiesa di San Vincenzo Ferreri significa lasciarsi trasportare in un racconto fatto di fede, tradizioni e paesaggi emozionanti, dove ogni pietra custodisce una storia e ogni angolo invita a fermarsi, osservare e immaginare.

  • GALLERIA FOTOGRAFICA

Questa galleria fotografica racconta, attraverso immagini suggestive, la storia e il fascino del Convento Domenicano e della Chiesa di San Vincenzo Ferreri, tra i luoghi più evocativi del territorio. Gli scatti guidano il visitatore tra le tracce dell’antico complesso quattrocentesco, nato da una leggenda carica di spiritualità, e ne svelano la bellezza senza tempo. Dalle architetture rimaste — absidi, campanile e frammenti delle navate — fino ai dettagli che parlano di arte, devozione e vita monastica, il percorso visivo intreccia passato e presente. Ne emerge un’esperienza immersiva, capace di trasmettere emozione e meraviglia, dove il valore storico si unisce alla suggestione del paesaggio e alla rinascita contemporanea del sito.